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Gli stessi
aronesi furono costretti a demolire il loro
Castello sotto la direzione dei Francesi. Il
ritardato o mancato pagamento dei costi della
demolizione fece sì che la stessa ad un certo
punto si arrestò, lasciandoci i ruderi che ancor
oggi possiamo osservare. Successivamente per più
di un secolo i Borromeo insediarono dei massari
principalmente per la viticoltura, finché, persa
l’economicità di tale attività, attorno al 1950
l’area fu abbandonata.
Nel 1970 la proprietà concesse al Comune di
Arona la locazione dell’area, che venne così
trasformata in parco pubblico.
Già precedentemente associazioni locali, a vario
titolo, si erano interessate alla tutela e
valorizzazione di questi luoghi e dei territori
immediatamente a nord caratterizzati dalla cava
e dal Sacro Monte di San Carlo, connessi per
storia, morfologia ed appartenenti allo stesso
comprensorio naturale e paesaggistico.
Nel 1991 fa si costituì il “Comitato per la
tutela e la salvaguardia della Rocca Borromea”
che, operando con le forze del volontariato
determinò il recupero di parte delle rovine del
castello, liberandole da rovi ed infestanti.
L’azione determinata del comitato rinnovò in
parecchi cittadini e nell’amministrazione
municipale l’interesse per quest’area, sfociato
nella mostra storica del Gasma (gruppo
archeologico storico mineralogico aronese)
dell’estate 1994, che ebbe ampio successo di
partecipazione e di divulgazione.
Incoraggiati da questi precedenti gli aderenti
al Comitato, gli organizzatori della mostra,
altri privati ed i rappresentanti delle
associazioni Arona Nostra, C.A.I., Associazione
Alpini, GASMA, Comitato promozione e tutela
Rocca, Lions Club Arona Stresa, si riunirono e
fondarono una nuova associazione senza fini di
lucro con lo scopo di promuovere il recupero e
la completa valorizzazione del patrimonio
culturale e ambientalistico dell’area. Nacque
così il 4 marzo 1995 l’Associazione ‘’Amici
della Rocca’’, per statuto associazione di
volontariato senza fini di lucro con lo scopo di
promuovere il recupero e la valorizzazione del
patrimonio culturale storico e ambientalistico
della Rocca di Arona e dei luoghi ad essa
connessi.
Negli anni gli Amici della Rocca più volte
lavorarono materialmente, con la collaborazione
di tanti volontari, al recupero ambientale dei
resti della fortezza e della torri e degli
accessi alla Rocca ripulendoli dalla folta
vegetazione infestante che ne sbarrava la
visione ottenendo anche degli ottimi risultati,
ma la rigogliosità della natura ben presto
riprendeva il sopravvento. Per ben due volte
venne pulito e recuperato sulla sommità anche un
percorso che, con svolgimento ad anello e
opportune segnalazioni, portava il turista alla
scoperta piacevole, stimolante la fantasia,
della grandiosità dei luoghi del castello.
Nella opera di promozione culturale e ambientale
gli Amici della Rocca stipularono nel 1995 con
il Touring Club Italiano una Convenzione con
l’inserimento della Rocca e di Arona nel
programma visite guidate del Touring. Visite
gratuite con svolgimento ad ogni sabato dal mese
di marzo a ottobre con esclusione di luglio e
agosto, con guide fornite dagli Amici della
Rocca per un percorso ad inizio dal centro
storico cittadino: abbazia, chiese principali,
p.za del Popolo proseguendo per la Rocca
attraverso i resti delle tre cerchie murarie
borromee e tutte le torri residue, a partire da
quella degli Innocenti da poco ripulita, e fra
il Salone delle Armi, la cappella di S.
Ambrogio, i magazzini della Rocchetta, la Scala
Segreta per poi ridiscendere alla Nautica per
vedere le torri dell’antico Porto Militare.
Sempre per promuovere la conoscenza della Rocca
fra giovani bimbi e adulti, nel settembre ’95,
con il patrocinio del Museo dell’Aeroplano di
Comignago, venne organizzata nella cornice del
parco della Rocca la manifestazione “I colori
del vento” una indimenticabile giornata, la
giornata degli aquiloni, con la costruzione di
aquiloni da parte dei ragazzi con l’aiuto di
istruttori e le prove di volo e l’esibizione di
mega-aquiloni degli istruttori.
Per diffondere la cultura e conoscenza storica
della Rocca fra i giovani l’Associazione cercò e
trovò la preziosa e gradita collaborazione dei
Consigli di Istituto e dei Presidi delle scuole
medie di Arona e Dormelletto, organizzando per
alcuni anni, in collaborazione con la
Corporazione dei Bardi e l’Associazione Le Onde,
dei giochi tematici per i giovani – le Disfide
della Rocca – con Trofeo e premiazioni finali,
momento di aggregazione fra ragazzi e genitori,
fra grandi e piccoli nei luoghi che fecero la
storia di Arona.
Nel 1998 nella ricorrenza del 3° centenario del
termine lavori della Statua di San Carlo
Borromeo, gli Amici della Rocca, con il
patrocinio della Città di Arona e della
Provincia di Novara, diedero vita ad una Mostra
storica sulla figura del Santo e sulla Statua,
“Statua di San Carlo – 1698-1998” allestita
presso la Chiesa del Sacro Monte. La Mostra
approntata con materiale acquisito dalla
Biblioteca Ambrosiana e dalla Veneranda Fabbrica
del Duomo di Milano rimase a lungo aperta, a
disposizione del forte flusso di visitatori del
Colosso di S. Carlo. Ambizione della
Associazione sarebbe trovare una sistemazione
per una degna collocazione permanente del
materiale.
Gli Amici della Rocca diedero vita, dall’aprile
2000 sino alla chiusura della Rocca, ad un
proprio bollettino di informazione denominato
“Il Baluardo”, a pubblicazione trimestrale,
recapitato agli iscritti e diffuso a mo’ di
inserto nei maggiori giornali di informazione
locale.
Dopo la chiusura al pubblico del Parco della
Rocca nel 2002 per decorrenza del contratto fra
la proprietà Borromeo e il Comune di Arona
l’Associazione si impegnò attivamente per
cercare un accordo fra le parti che consentisse
la riapertura.
Per smuovere l’impasse gli Amici della Rocca
parteciparono nel 2006 alla 3° Edizione de “I
luoghi del cuore” Censimento Nazionale dei
luoghi di natura da non dimenticare indetto dal
FAI, impegnandosi nella raccolta firme a favore
del Parco della Rocca Borromea, coinvolgendo nel
gravoso impegno anche altre associazioni locali.
Lo sforzo venne premiato ottenendo il 2° posto
assoluto a livello nazionale con 12.987
segnalazioni ad una manciata di voti dal primo
assoluto (il Brolo del Monastero di San Giacomo
di Veglia – Vittorio Veneto, con 13.060
segnalazioni).
Il Parco della Rocca Borromea, premiato dal FAI
e presentato alla stampa il 29/01/2007 con
l’accompagnamento di un CD preparato dagli Amici
della Rocca, venne così adottato dal FAI come
“Luogo del cuore” e portato alla attenzione
nazionale su organi di stampa e alla attenzione
degli organi istituzionali, Regione Piemonte,
Provincia di Novara, Comune di Arona e della
proprietà Borromeo.
Da qui inizia una inizia una nuova fase, ricca
di sviluppi positivi, descritta nella sezione
attività. |