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Consiglio Direttivo-  mercoledì 27 aprile 2011

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AMICI DELLA ROCCA
è una associazione culturale, fondata nel marzo del 1995, apolitica apartitica che opera senza fini di lucro attenendosi ai principi di gratuità delle prestazioni degli aderenti e che si propone il recupero e la valorizzazione del patrimonio storico culturale , architettonico ambientale e paesaggistico della Rocca Borromea di Arona, ove sino alla fine del XVIII secolo sorgeva il castello fortezza della famiglia Borromeo nel quale nel 1538 nacque San Carlo Borromeo. Gli ‘Amici della Rocca ‘ si occupano anche della tutela e valorizzazione dei territori strettamente connessi alla Rocca sia per motivi storici che per motivi di contiguità territoriale e paesaggistica: i ‘LUOGHI DI SAN CARLO‘.
Fine esclusivo della Associazione è quindi la Tutela e Valorizzazione del patrimonio Storico e Artistico, la Promozione della Cultura Istruzione ed Educazione permanente. In questa ottica gli ‘Amici della Rocca’ si sono costituiti in Organizzazione di Volontariato – Onlus riconosciuta ed iscritta nel Registro Regionale Piemontese delle Organizzazioni di Volontariato Sezione Provinciale di Novara dal 2008 (determina 2008/4337)

La Rocca di Arona, bastione naturale che domina la città, fu presidio militare di difesa e di controllo del basso Lago Maggiore. Il poderoso castello, concepito come una piccola cittadella fortificata, era in grado di accogliere gli aronesi al sicuro al riparo delle sue mura, ed era la difesa più avanzata e più forte del ducato di Milano. Come già detto in una stanza del Castello, residenza dal 1439 della famiglia Borromeo, feudatari di Arona, nacque nel 1538 Carlo Borromeo, futuro Arcivescovo di Milano, figura di grande importanza nella storia della Chiesa, animatore del Concilio di Trento che riformò la Chiesa, poi riconosciuto e venerato come Santo. La Roccaforte di Arona venne distrutta nel 1800-01 per ordine di Napoleone Bonaparte, all’indomani della battaglia di Marengo.

RResti della Cappella di S. Carlo Borromeo

Resti della Cappella ove nacque S.Carlo Borromeo

Gli stessi aronesi furono costretti a demolire il loro Castello sotto la direzione dei Francesi. Il ritardato o mancato pagamento dei costi della demolizione fece sì che la stessa ad un certo punto si arrestò, lasciandoci i ruderi che ancor oggi possiamo osservare. Successivamente per più di un secolo i Borromeo insediarono dei massari principalmente per la viticoltura, finché, persa l’economicità di tale attività, attorno al 1950 l’area fu abbandonata.
Nel 1970 la proprietà concesse al Comune di Arona la locazione dell’area, che venne così trasformata in parco pubblico.
Già precedentemente associazioni locali, a vario titolo, si erano interessate alla tutela e valorizzazione di questi luoghi e dei territori immediatamente a nord caratterizzati dalla cava e dal Sacro Monte di San Carlo, connessi per storia, morfologia ed appartenenti allo stesso comprensorio naturale e paesaggistico.
Nel 1991 fa si costituì il “Comitato per la tutela e la salvaguardia della Rocca Borromea” che, operando con le forze del volontariato determinò il recupero di parte delle rovine del castello, liberandole da rovi ed infestanti. L’azione determinata del comitato rinnovò in parecchi cittadini e nell’amministrazione municipale l’interesse per quest’area, sfociato nella mostra storica del Gasma (gruppo archeologico storico mineralogico aronese) dell’estate 1994, che ebbe ampio successo di partecipazione e di divulgazione.
Incoraggiati da questi precedenti gli aderenti al Comitato, gli organizzatori della mostra, altri privati ed i rappresentanti delle associazioni Arona Nostra, C.A.I., Associazione Alpini, GASMA, Comitato promozione e tutela Rocca, Lions Club Arona Stresa, si riunirono e fondarono una nuova associazione senza fini di lucro con lo scopo di promuovere il recupero e la completa valorizzazione del patrimonio culturale e ambientalistico dell’area. Nacque così il 4 marzo 1995 l’Associazione ‘’Amici della Rocca’’, per statuto associazione di volontariato senza fini di lucro con lo scopo di promuovere il recupero e la valorizzazione del patrimonio culturale storico e ambientalistico della Rocca di Arona e dei luoghi ad essa connessi.

Negli anni gli Amici della Rocca più volte lavorarono materialmente, con la collaborazione di tanti volontari, al recupero ambientale dei resti della fortezza e della torri e degli accessi alla Rocca ripulendoli dalla folta vegetazione infestante che ne sbarrava la visione ottenendo anche degli ottimi risultati, ma la rigogliosità della natura ben presto riprendeva il sopravvento. Per ben due volte venne pulito e recuperato sulla sommità anche un percorso che, con svolgimento ad anello e opportune segnalazioni, portava il turista alla scoperta piacevole, stimolante la fantasia, della grandiosità dei luoghi del castello.

Nella opera di promozione culturale e ambientale gli Amici della Rocca stipularono nel 1995 con il Touring Club Italiano una Convenzione con l’inserimento della Rocca e di Arona nel programma visite guidate del Touring. Visite gratuite con svolgimento ad ogni sabato dal mese di marzo a ottobre con esclusione di luglio e agosto, con guide fornite dagli Amici della Rocca per un percorso ad inizio dal centro storico cittadino: abbazia, chiese principali, p.za del Popolo proseguendo per la Rocca attraverso i resti delle tre cerchie murarie borromee e tutte le torri residue, a partire da quella degli Innocenti da poco ripulita, e fra il Salone delle Armi, la cappella di S. Ambrogio, i magazzini della Rocchetta, la Scala Segreta per poi ridiscendere alla Nautica per vedere le torri dell’antico Porto Militare.
Sempre per promuovere la conoscenza della Rocca fra giovani bimbi e adulti, nel settembre ’95, con il patrocinio del Museo dell’Aeroplano di Comignago, venne organizzata nella cornice del parco della Rocca la manifestazione “I colori del vento” una indimenticabile giornata, la giornata degli aquiloni, con la costruzione di aquiloni da parte dei ragazzi con l’aiuto di istruttori e le prove di volo e l’esibizione di mega-aquiloni degli istruttori.
Per diffondere la cultura e conoscenza storica della Rocca fra i giovani l’Associazione cercò e trovò la preziosa e gradita collaborazione dei Consigli di Istituto e dei Presidi delle scuole medie di Arona e Dormelletto, organizzando per alcuni anni, in collaborazione con la Corporazione dei Bardi e l’Associazione Le Onde, dei giochi tematici per i giovani – le Disfide della Rocca – con Trofeo e premiazioni finali, momento di aggregazione fra ragazzi e genitori, fra grandi e piccoli nei luoghi che fecero la storia di Arona.
Nel 1998 nella ricorrenza del 3° centenario del termine lavori della Statua di San Carlo Borromeo, gli Amici della Rocca, con il patrocinio della Città di Arona e della Provincia di Novara, diedero vita ad una Mostra storica sulla figura del Santo e sulla Statua, “Statua di San Carlo – 1698-1998” allestita presso la Chiesa del Sacro Monte. La Mostra approntata con materiale acquisito dalla Biblioteca Ambrosiana e dalla Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano rimase a lungo aperta, a disposizione del forte flusso di visitatori del Colosso di S. Carlo. Ambizione della Associazione sarebbe trovare una sistemazione per una degna collocazione permanente del materiale.
Gli Amici della Rocca diedero vita, dall’aprile 2000 sino alla chiusura della Rocca, ad un proprio bollettino di informazione denominato “Il Baluardo”, a pubblicazione trimestrale, recapitato agli iscritti e diffuso a mo’ di inserto nei maggiori giornali di informazione locale.
Dopo la chiusura al pubblico del Parco della Rocca nel 2002 per decorrenza del contratto fra la proprietà Borromeo e il Comune di Arona l’Associazione si impegnò attivamente per cercare un accordo fra le parti che consentisse la riapertura.
Per smuovere l’impasse gli Amici della Rocca parteciparono nel 2006 alla 3° Edizione de “I luoghi del cuore” Censimento Nazionale dei luoghi di natura da non dimenticare indetto dal FAI, impegnandosi nella raccolta firme a favore del Parco della Rocca Borromea, coinvolgendo nel gravoso impegno anche altre associazioni locali. Lo sforzo venne premiato ottenendo il 2° posto assoluto a livello nazionale con 12.987 segnalazioni ad una manciata di voti dal primo assoluto (il Brolo del Monastero di San Giacomo di Veglia – Vittorio Veneto, con 13.060 segnalazioni).
Il Parco della Rocca Borromea, premiato dal FAI e presentato alla stampa il 29/01/2007 con l’accompagnamento di un CD preparato dagli Amici della Rocca, venne così adottato dal FAI come “Luogo del cuore” e portato alla attenzione nazionale su organi di stampa e alla attenzione degli organi istituzionali, Regione Piemonte, Provincia di Novara, Comune di Arona e della proprietà Borromeo.
Da qui inizia una inizia una nuova fase, ricca di sviluppi positivi, descritta nella sezione attività.

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