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Dopo la chiusura al pubblico del
Parco della Rocca nel 2002 per decorrenza del
contratto fra la proprietà Borromeo e il Comune
di Arona l’Associazione “Amici della Rocca” si
impegnò attivamente per cercare un accordo fra
le parti che consentisse la riapertura.
Per smuovere l’impasse gli Amici della Rocca
parteciparono nel 2006 alla 3° Edizione de “I
luoghi del Cuore - Censimento Nazionale dei
luoghi di natura da non dimenticare” indetto dal
FAI, impegnandosi nella raccolta di firme a
favore del Parco della Rocca Borromea,
coinvolgendo nel gravoso impegno anche altre
associazioni locali. Lo sforzo venne premiato
ottenendo il 2° posto assoluto a livello
nazionale con quasi 13.000 adesioni.
Il Parco della Rocca Borromea, premiato dal FAI
e presentato alla stampa il 29/01/2007 con
l’accompagnamento di un CD preparato dagli Amici
della Rocca, venne così adottato dal FAI come
“Luogo del cuore” e portato all’attenzione
nazionale su organi di stampa e all’attenzione
degli organi istituzionali, Regione Piemonte,
Provincia di Novara, Comune di Arona e della
proprietà Borromeo.
Dopo il successo del concorso FAI “I luoghi del
cuore”, è iniziata una nuova fase in cui
l’Associazione, forte del risultato conseguito e
dei riconoscimenti ricevuti, ha potuto svolgere
un ruolo di coordinamento fra tutti gli
interlocutori, facilitando l’incontro ed il
confronto sui temi della Rocca e, più in
generale, dei Luoghi di San Carlo.
L’Associazione Amici della Rocca, avvalendosi
dell’opera degli architetti Giorgio Ingaramo,
Laura Apollonio per gli interventi
architettonici e Ivano Boris Di Molfetta,
Cristina Gagnolati per l’ambito dei parchi e
progettazione del paesaggio, ha elaborato un
progetto di ampio respiro intorno alla Rocca e
ai luoghi di San Carlo (Rocca – Cava m.te
Cuirone – Colle San Carlo) denominato “Luoghi di
San Carlo” a valenza culturale, religioso-votiva
e turistica, con la Rocca intesa come parco
culturale storico legato alle emergenze storiche
restaurate e alla creazione di attività museali
multimediali e alla creazione di percorsi
naturalisti e storico-culturali in una realtà
ambientale paesaggistica di primordine e alla
ricostruzione di un equilibrio perduto fra le
emergenze storico architettoniche della città e
il Parco Rocca.
Il progetto di creazione di un parco
multitematico per una riqualificazione del
territorio ha raccolto il parere favorevole
della proprietà Borromeo con la prospettiva di
inserire il sito Rocca nel circuito dei Luoghi
Borromaici (Isole Borromee, Castelli Cannero,
Rocca di Angera), del FAI, del Comune di Arona
impegnato in un recupero del suo territorio,
della Provincia di Novara, della Regione
Piemonte.
In collaborazione con l’Associazione, la Regione
Piemonte ha avviato un Tavolo di Lavoro che si è
tenuto a Novara nella sede della Provincia il
26/03/2008 con la presenza Regione Piemonte
assessorato al Turismo, della Provincia di
Novara con l’Assessore al Turismo, del Sindaco e
Dirigente Ufficio Tecnico città di Arona, della
Proprietà Borromea della Rocca, del FAI -
ufficio Tecnico, della Fondazione della Comunità
del Novarese, della Associazione Amici della
Rocca e degli architetti del gruppo di
Progettazione. Nel corso dei lavori, di cui
anche il FAI ha parlato con una pagina internet
visitabile nel suo sito internet, si è
verificato l’interesse dei soggetti alla
realizzazione di questo Progetto di ampio
respiro e la disponibilità ad un futuro
coordinamento reciproco attraverso l’assunzione
da parte della Regione dell’impegno a successivi
tavoli di lavoro.
In particolare la Regione, vista la chiarezza e
la serietà del lavoro presentato, ha assunto
l’impegno ad effettuare, tramite la FinPiemonte,
uno studio di fattibilità sull’intero progetto.
L’incarico è stato deliberato nei mesi
successivi e infine assegnato, pur con qualche
ritardo, a FinPiemonte che ha l’impegno a
consegnare i risultati dello studio entro fine
aprile 2009. Lo studio di fattibilità viene
sviluppato in contatto con l’Associazione Amici
della Rocca e in particolare con il supporto
degli architetti Ingaramo e Apollonio.
Analogamente hanno espresso parere favorevole
gli altri enti presenti, Provincia e Comune,
mentre la proprietà Borromeo ha dimostrato, al
fine di favorire il recupero, la disponibilità a
concedere all’Associazione il possesso della
Rocca.
Nei mesi seguenti l’Associazione ha ritenuto di
porre le basi per una gestione trasparente dei
finanziamenti futuri costituendosi come ONLUS e
creando un Fondo, su cui far convergere questi
finanziamenti, presso la Fondazione della
Comunità del Novarese. La prima azione ha
richiesto alcune modifiche dello statuto che
sono state approvate in Assemblea dei soci; in
Assemblea è stato anche rinnovato il Direttivo,
ampliato per far entrare nuove forze in vista
delle crescenti responsabilità cui
l’Associazione dovrà far fronte.
Con la Fondazione della Comunità del Novarese è
stato costituito il Fondo “I Luoghi di San
Carlo”, mettendo a punto un regolamento che, per
la prima volta nella storia della fondazione,
prevede la possibilità che alla Fondazione venga
concesso il possesso di un immobile.
Sono anche proseguiti i contatti con la famiglia
Borromeo che, confermando quanto già anticipato
a voce, ha inviato all’Associazione una lettera
di intenti si impegnava, a fronte dello studio
di fattibilità e di una pianificazione degli
interventi, a concedere il possesso della Rocca
per un congruo numero di anni.
Tutta questa attività ha portato ad un secondo
Tavolo di Lavoro, convocato ad Arona il 2
ottobre 2008, con la partecipazione, oltre che
dell’Associazione, di Regione, Provincia,
Comune, Soprintendenza Regionale ai Beni
culturali, FinPiemonte, FAI; assente per impegni
improvvisi la proprietà Borromeo, ma ben
presente con la lettura della lettera di intenti
inviata nelle settimane predenti al’Associazione.
Nell’incontro tutti i partecipanti hanno
ribadito l’apprezzamento al progetto e l’impegno
ad un sostegno anche finanziario. Il dottor
Galliano di FinPiemonte ha illustrato le linee
guida su cui sviluppare lo studio di
fattibilità, mentre l’arch. Accurti della
Soprintendenza ha sottolineato la congruenza
dell’approccio, organico ed articolato, e
l’adesione del progetto ai più attuali
orientamenti in materia di tutela del patrimonio
culturale e naturale: la Soprintendenza ha
voluto anzi ribadire questo apprezzamento pochi
giorni dopo con una lettera a firma del
Soprintendente dottor Pernice.
In questo periodo l’Associazione sta sviluppando
un progetto stralcio, per ora focalizzato sulla
Rocca, con lo scopo di arrivare al più presto ad
una fruizione, almeno parziale, della Rocca
stessa da parte sia dei cittadini aronesi e dei
dintorni sia dei tanti turisti che frequentano i
nostri luoghi, in particolare il Colle di San
Carlo ed il Sancarlone. |